Santa Sofia Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2021
L’Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2021 di Santa Sofia è realizzato da uve Corvina, Corvinone e Rondinella sottoposte ad appassimento per un periodo variabile dai 80 ai 100 giorni. Queste sono provenienti da vigneti di colline sassose di medio impasto situate ad altezza tra i 195 e 325 m.s.l.m.
Per la sua creazione, dopo la raccolta, avviene la pigiatura e diraspatura soffice delle uve seguite da un periodo di macerazione di circa 20 giorni in acciaio inox. Infine l’affinamento è di oltre 36 mesi in botti di rovere di Slavonia da 15 a 50 hl. e circa 6 mesi in bottiglia prima della messa in commercio.
Abbinamenti
L’Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2021 di Santa Sofia, essendo vino da uve appassite, quindi concentrato, rotondo e potente, è nettare di lunghissima vita. Colto dopo qualche anno di bottiglia, è vino per piatti importanti, quali lepre in salmì, tacchino arrosto tartufato, stracotti e brasati di manzo al vino rosso, risotto all’Amarone. Bevuto nella sua fase più matura, è da abbinarsi a formaggi molto stagionati, anche piccanti. Un azzardo da sperimentare? Provatelo con il cotechino.
L’azienda Santa Sofia
Fondata nel 1811, l’azienda vinicola Santa Sofia ha sede e cantine a Pedemonte, a nord di Verona (Italia), nella villa gentilizia realizzata da Andrea Palladio nel XVI secolo, conosciuta come Villa Sarego, in una delle zone più belle e temperate della Valpolicella Classica. Dal 1996 Villa Santa Sofia è inserita nel patrimonio mondiale dell’UNESCO assieme alle altre dimore realizzate dall’Arch. Andrea Palladio
Note degustative
L’Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2021 di Santa Sofia si mostra nel calice di colore rosso rubino profondo, quasi impenetrabile, dai riflessi granati di ottima tenuta. Al naso troviamo un bouquet deciso ma delicato al tempo stesso, dai raffinati sentori di ciliegie mature, ribes scuri, prugne secche; si avvertono morbidi ricordi di cioccolato al latte, sensazioni di rabarbaro, balsamiche note di tabacco mentolato: uno spettro olfattivo raffinato, armonico, elegante. La beva è tonica, succosa, retta da una texture tannica, vivacissima ma pur avvolgente e matura. Il calore alcolico è ben bilanciato da una corroborante freschezza agrumata, che rende il vino importante ma di facile beva al contempo.
| Colore | Rosso rubino profondo, quasi impenetrabile, dai riflessi granati di ottima tenuta. |
| Profumo | Raffinati sentori di ciliegie mature, ribes scuri, prugne secche; si avvertono morbidi ricordi di cioccolato al latte, sensazioni di rabarbaro, balsamiche note di tabacco mentolato: uno spettro olfattivo raffinato, armonico, elegante. |
| Gusto | Beva tonica, succosa, retta da una texture tannica, vivacissima ma pur avvolgente e matura. Il calore alcolico è ben bilanciato da una corroborante freschezza agrumata, che rende il vino importante ma di facile beva al contempo. |







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